Lug
31
A Liliana Condemi il Premio Pizzo 2011
31 Luglio 2011 | Tagged Averta, Brissa, condemi, Della Corte, Di renzo, Fortebraccio, Iannone, Legato, Murmura, Pintaura, pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011, Robertson, Rubbettino, Santoro, Savelli | Lascia un commento
Il premio di pittura “Città di Pizzo” 2011 è stato assegnato a Liliana Condemi, docente di discipline pittoriche, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Il Premio (un trofeo d’argento realizzato dall’orafo Gerardo Sacco, donato dalla Vetromed) le è stato conferito per l’opera “Allegoria dell’Italia”, per <<l’impalpabilità delle sue forme aeree che, volteggiando nello spazio aperto, non perdono la loro vibrante plasticità, secondo l’insegnamento boccioniano>>.
Lug
31
Liliana Condemi
31 Luglio 2011 | Tagged condemi, liliana condemi, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
Liliana Condemi, vincitrice del Premio Pizzo 2011 con l’opera “Allegoria dell’Italia”, è docente di Discipline Pittoriche.
Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Reggio Calabria e si è diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti della stessa città.
Dopo gli studi accademici ha iniziato una produzione pittorica di impronta naturalistica ispirata dagli incantati paesaggi della propria terra.
Nello stesso tempo ha condotto una ricerca sul piano stilistico e tecnico che l’ha portata, negli anni ottanta, a rielaborare e trasfigurare la realtà secondo la propria percezione e sensibilità, sino ad approdare ad una visione svincolata dai limiti visibili – razionali, dove ogni forma diventa possibile e ogni oggetto segue solo il dettato dell’immaginazione.
Ulteriori informazioni sull’artista sono disponibili sul sito internet www.lilianacondemi.it.
Lug
31
Ercole Fortebraccio
31 Luglio 2011 | Tagged Fortebraccio, pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
Ercole Fortebraccio, nato a Vibo Valentia nel 1971, laureato in architettura a Firenze, è stato premiato per l’opera “Future Project”, con medaglia d’oro donata dalla signora Concetta Capocasale, intitolata al grande artista napitino “Angelo Savelli”, premio speciale che la giuria conferisce ad artista legato alla ricerca sperimentale ed alle avanguardie artistiche.
Lug
31
Vincenzina Della Corte
31 Luglio 2011 | Tagged Della Corte, pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
Vincenzina Della Corte è stata premiata con la targa “Francesco Musolino”, dell’ordine forense di Vibo Valentia, per “Luci del Sud”.
Lug
31
Raffaele Iannone
31 Luglio 2011 | Tagged Iannone, pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
Raffaele Iannone è stato premiato con la medaglia del Presidente della Repubblica per “Ulivi”, per <<il suo costante approfondimento della materia, con risultati di pregio nell’opera premiata, nella quale ha animato gli alberi di ulivi, la cui corteccia si tramuta in motivo antropomorfico>>.
Lug
31
Lora Robertson
31 Luglio 2011 | Tagged pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011, Robertson | Lascia un commento
Lora Robertson è stata premiata con medaglia del Senato per “Omaggio Floreale”, per <<le sue figure ritagliate da una tradizione popolare e che esaltano usi e costumi di un tempo che appartiene alla nostra memoria storica>>.
Lug
31
Grazia Savelli
31 Luglio 2011 | Tagged pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011, Savelli | Lascia un commento
Grazia Savelli è stata premiata con medaglia del Presidente della Camera dei Deputati per “Pari e dispari”, per <<le sue forme misteriche e che mettono in evidenza una particolare espressività che definiamo dal silenzio trattenuto>>.
Lug
31
Matteo Murmura
31 Luglio 2011 | Tagged Murmura, pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
Matteo Murmura è stato premiato con medaglia della Camera dei Deputati per per “Pantalica, Valle dell’Anapo – Sicilia”, per <<il suo paesaggio addensato nella caligine mattutina e che secondo la sua esperienza ha superato non solo il platonismo dell’idea astratta, ma anche il materismo brutale dell’informale>>.
Lug
31
Nicoletta Averta
31 Luglio 2011 | Tagged Averta, pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
Nicoletta Averta è stata premiata con la targa dell’INA ASSITALIA di Vibo Valentia, per “Ayam n. 67?, per <<la sua costante predilezione dei particolari minimali delle figure che scorrono nei quadrati come una sequenza di cartoons, alla ricerca del significato “ oltre” della vita >>.
Lug
31
Mimmo Legato
31 Luglio 2011 | Tagged Legato, pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
Mimmo Legato è stato premiato con la targa del Kiwanis Club di Vibo Valentia per “Movimento di uccello”, per <<le sue forme fluttuanti e per la luce lievitante nello spazio, a conferma della più avanzata teoria visiva>>.
Lug
31
Patrizia Santoro
31 Luglio 2011 | Tagged pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011, Santoro | Lascia un commento
Patrizia Santoro è stata premiata con la targa donata dall’ Hotel Marinella di Pizzo, per “Energia del Sud”, per <<la sua teoria dei centri semoventi e che si snodano nello spazio, con un cromatismo astratto e un andamento di impronta cosmica>>.
Lug
31
Antonella Di Renzo
31 Luglio 2011 | Tagged Di renzo, pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
Antonella Di Renzo è stata premiata con la targa dell’associazione “Familia De Rubro Monte” di Monterosso Calabro, per “Universo Olografico 1, 2, 3?, per <<il suo dinamismo informale, esaltato dal gesto irrelato e che, nell’azione, non disperde lo spessore plastico della materia cromatica>>.
Lug
31
Annamaria Brissa
31 Luglio 2011 | Tagged Brissa, pizzo, premio pizzo 2011, premio poizzo | Lascia un commento
Annamaria Brissa è stata premiata con la targa dell’Associazione “Diana Musolino”, per “Pavonica”.
Lug
31
Tina Pintaura
31 Luglio 2011 | Tagged Pintaura, pizzo, premiio pizzo 2011, premio pizzo | Lascia un commento
Tina Pintaura è stata premiata con la targa dell’Associazione “Diana Musolino”, per “Cielo e acqua di Calabria”.
Lug
30
LVII edizione (2011)
30 Luglio 2011 | Tagged condemi, liliana condemi, pizzo, premio, premio pizzo | Lascia un commento
vincitore: Liliana Condemi
opera: Allegoria dell’Italia
periodo: 30 luglio – 10 agosto 2011
sede: Scuola Media Antonino Anile
fonte:
- verbale della Giuria del 28 luglio 2011
- Gazzetta del Sud – tempo d’estate (14 luglio 2011 e seguenti)
- Quotidiano della Calabria – inserto estate (15 luglio 2011 e gg. seguenti)
- Calabria Ora (28 luglio 2011)
- Calabria Ora (30 luglio 2011)
- Calabria Ora – Ora Estate (30 luglio 2011 e gg. seguenti)
- Quotidiano della Calabria (30 luglio 2011)
- Gazzetta del Sud (2 agosto 2011)
- Calabria Ora (2 agosto 2011)
- Il Domani (3 agosto 2011)
- Quotidiano della Calabria (7 agosto 2011)
- Identità (agosto 2011)
- http://premiopizzo.blog.tiscali.it/
- http://it.bloglabel.com
- http://news.blitzquotidiano.it/
- www.approdonews.it
- www.altroquotidiano.it
- www.arte26.it
- www.calabresi.net
- www.calabriaeconomia.it
- www.calabriah24.it
- www.calnews.it
- www.catanzaronotizie.it
- www.cittametropolitana.it
- www.cn24.tv
- www.controcampus.it
- www.edizionicharmant.com
- www.facebook.com
- www.febearadio.it
- www.gazzettadelsud.it
- www.ilcentrotirreno.it
- www.ilfattoonline.com
- www.ilgazzellinodellacalabria.it
- www.informazione.it
- www.ionionotizie.it
- www.italiah24.it
- www.laprimapagina.it
- www.libero.it
- www.mediterraneoonline.it
- www.newz.it
- www.ntacalabria.it
- www.nuovacosenza.com
- www.pizzocalabro.net
- www.premiopizzo.it
- www.reggiocalabrianotizie.it
- www.rssnotizie.com
- www.strill.it
- www.tuttoqui.it
Lug
30
La Calabria e il Risorgimento
30 Luglio 2011 | Tagged calabria, chiarella, pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011, risorgimento | 1 Commento
Rivolgo alle signore e ai signori, presenti stasera così numerosi, assieme a tanti giovani studenti, un saluto cordiale e sincero, ma ritengo, prima di esprimere delle veloci impressioni personali sul lavoro di ricerca storica, relativo al risorgimento calabrese, svolto all’interno dell’Istituto Magistrale “ Campanella” di Lamezia Terme, debba ringraziare e salutare l’associazione che da 57 anni organizza il Premio – Pizzo, oggi intitolato alla sua fondatrice Diana Musolino, perché stasera ci offre l’occasione di vivere una serata di alta qualità culturale, come lo è nella sua tradizione.
Un saluto al presidente del comitato organizzatore, prof. ssa Maria Angela Parini e, consentitemi, ad Ercole Mercuri, Elio per gli amici, ma soprattutto medico impegnato culturalmente che ha voluto, assieme al comitato, che io presentassi il testo scelto dagli organizzatori, nella sezione letteraria del premio, curato dalle professoresse lametine Franca Sinopoli e Gina Scuglia, che assieme a un folto gruppo di studenti dell’Istituto Magistrale “Campanella” delle classi III – IV – V B, supportate dal preside Martello, hanno analizzato il particolare periodo storico-risorgimentale calabrese, servendosi, tra l’altro, anche di testi e fonti che sono appartenuti a Diana Musolino, forniti dallo stesso dott. Mercuri.
Lo hanno fatto con professionalità, amore per la ricerca, capacità di osservazione e con un linguaggio duttile, scorrevole, appropriato, che invita alla piacevole lettura, nonostante la materia in questione si presenti, per ovvie ragioni, campo di studio particolare e non di solo stretta narrazione. Un lavoro che soprattutto ha il merito, come si sottolinea nelle motivazioni che stanno alla base della sua scelta in questo premio, di aver remato contro corrente in un mare pieno di ostacoli nel stabilire la verità sul contributo e sui sacrifici dei calabresi durante il periodo del risorgimento nel nostro Paese.
Una serata speciale quindi, perché unica e speciale è stata, è e sarà la persona, primo sindaco donna della Calabria, a cui s’ispira questa manifestazione. A Lei l’Applauso della Calabria positiva riunita qui stasera.
Il lavoro delle mie colleghe Franca Sinopoli e Gina Scuglia, supportate dai ragazzi che le hanno accompagnate in questo percorso culturale, è un dono prezioso nell’anno in cui festeggiamo i 150 anni dell’Unità D’Italia. Ma soprattutto esso rappresenta un atto di giustizia nei confronti di questo nostro territorio, che tra Lamezia, Catanzaro e Vibo, ha dato il suo grande contributo al risorgimento italiano, come è stato chiaramente e ampiamente dimostrato, anche nelle altre province della nostra regione.
La Calabria purtroppo è assente nei libri di storia, ma stasera esce allo scoperto in un libro ricco di citazioni e documenti riconducibili ad un passato da rivalutare, applicati al metodo rigoroso della ricerca storica. I passaggi come scrive il comitato del premio ci sono tutti: ricerca, analisi, deduzione, elaborazione del prodotto, accertamento della verità.
Tutto questo è stato possibile perché, a mio avviso, il materiale riscontrato sul nostro territorio ha radici accertati in luoghi, fatti, personaggi, vicende, avvenimenti, che sono reali testimoni di quanto la Calabria, abbia dato il suo contributo di sangue, di cultura, di rischio, di convinzione storica, di ricchezza materiale per partecipare ad una stagione sociale aperta alle prime luci libertarie, che dalla Francia si affacciavano sul nostro paese. Una regione, la nostra, anche strutturalmente coerente, checché se ne dica sul servilismo delle popolazioni calabresi verso il padrone di turno, con uno spirito risorgimentale che se anche silente, ha sempre attraversato le vene e la mente dei suoi abitanti.
C’è da dire infatti, che i nostri conterranei per troppo tempo sono stati vessati e privati dagli elementi principali di sostentamento, che a volte accecano la voce della rivoluzione che alberga nell’animo dell’uomo, ritardandola forse, ma non eliminandola.
Gli autori dell’opera premiata fanno ruotare le informazioni e la ricerca accurata attorno a tre spazi storico – letterari, ben dettagliati e articolati, riconducibili rispettivamente, seguendo la sua struttura:
1) all’introduzione, alle poesie, alle battaglie;
2) ai documenti relativi alla spedizione dei mille in Calabria, ai processi, ai fondi giudiziari, alle biografie dei più noti uomini del risorgimento sul nostro territorio;
3) agli approfondimenti, con la sintesi storica, il ruolo della massoneria e della carboneria calabresi ed il ruolo delle minoranze linguistiche in questo particolare risveglio storico, sociale e civile, compresa una ricca e appropriata bibliografia.
Un lavoro completo che ha il merito, care professoresse Scuglia e Sinopoli, cari ragazzi di III, IV, V B e caro preside prof. Martello, e per questo vi ringraziamo a nome dei calabresi, di contribuire a snidare coloro che hanno sempre nascosto la verità su questo argomento che è centrale nella storia del nostro Paese, accendendo una luce su un percorso che mi auguro possa continuare nelle sedi universitarie e nei cenacoli culturali più autorevoli della regione, con l’aiuto delle istituzioni regionali e nazionali, che dovrebbero investire più fondi sui progetti di studio e di ricerca che, come quello premiato stasera, mirino a ridare alla nostra terra il ruolo, che la storia ufficiale tante volte, come in questo caso, non ha voluto riconoscerci.
L’Italia ha vissuto il suo grande risorgimento, poi tradito da chi aveva il compito di rivalutare il meridione e la Calabria, proprio perché nel Mezzogiorno e nelle nostre comunità in particolare è maturato un apporto indispensabile, centrale, meritevole sicuramente di comparire nei testi ufficiali che affollano le biblioteche e le aule scolastiche della Nazione.
Tra i capitoli del primo spazio storico –culturale del libro voglio indicarvi dei capitoli avvincenti, quali quelli relativi alla battaglia di Maida nel 1806; alla preparazione dei moti rivoluzionari del 1847; alla battaglia dell’Angitola, a due passi da dove parliamo stasera; alla spedizione dei mille in Calabria, con la battaglia di Soveria Mannelli e la sfilata delle truppe garibaldine a Catanzaro: famoso il telegramma di Garibaldi che annunciava il trionfo, forse insperato, che lo portava ormai verso Napoli, con i Borboni ormai completamente allo sbando: “ Dite al mondo che con i miei bravi calabresi ho fatto deporre le armi a 10.000 uomini”.
Nel secondo spazio espositivo del lavoro premiato ci inoltriamo in una interessante rassegna di documenti relativi ai processi che diventano una prova evidente per il meridione e la Calabria nella ribellione contro il regno borbonico, che sta alla base della buona riuscita della campagna bellica garibaldina nella nostra regione. Per la sola Calabria si parla di oltre 8.000 anni di condanna. Nel libro viene ricordato il processo a carico di 16 imputati del comprensorio nicastrese, per avvenimenti successivi al 15 maggio del 1848, grazie alla collaborazione dell’archivio di Stato di Lamezia Terme. Le condanne furono pesanti.
In questa sezione del libro primeggiano una serie di biografie di uomini illustri calabresi del tempo risorgimentale. Ne cito velocemente qualcuno: Giovanni Nicotera di Sambiase in Lamezia Terme, Ministro degli interni nel primo governo Depretis, nipote dal lato materno di Benedetto e Pasquale Musolino, illustri patrioti di Pizzo. Francesco Fiorentino, sempre di Sambiase, filosofo e deputato nel 1870, sostenitore dell’annessione e del progetto risorgimentale, verso l’unità d’Italia. Benedetto Musolino di Pizzo, deputato, liberale e antiborbonico, fondatore dei Figlioli della Giovane Italia, fu in carcere per oltre tre anni e anche quando, liberato, fu messo sotto sorveglianza durante la residenza nella sua città, continuò assieme a Giovanni Nicotera a preparare la rivoluzione del 1848.
Francesco Stocco e Felice Sacchi di Nicastro, Gaetano Boca di Maida, Giovanni Maria Cataldi,Giuseppe Maione e Orazio Scalfaro di Sambiase, Antonio Toja e Antonio Miceli di Gizzeria.
Nel terzo ed ultimo spazio del testo troviamo invece degli interessanti approfondimenti documentati, che dimostrano il rigore scientifico degli autori e la loro seria ricerca storica, anche in campo nazionale, attraverso fenomeni come quelli legati alla questione contadina; al contrasto città-campagna; alla Massoneria e alla carboneria in Calabria. La prima associazione segreta, nel suo concetto di universalità, come mente sempre attiva ed eterna, verso il rafforzamento del sentimento di Patria e di libertà, la seconda come braccio operativo nella difesa ad oltranza di questi sacri principi.
Finisco questa mia riflessione citando un articolo del corriere della sera del 29 maggio 2010 a cura dell’antropologo Vito Teti, mio professore di tesi, assieme al Prof. Luigi Lombardi Satriani, entrambi studiosi molto stimati in Calabria e nel resto del Paese e figli di questa terra vibonese, che ci ospita stasera.
Il docente universitario sottolinea in questo articolo, come viene fatto nel volume dell’Istituto magistrale “Campanella”, come nei libri di storia il contributo della nostra regione al risorgimento è quasi esclusivamente legato alla spedizione di Attilio ed Emilio Bandiera. Ne sviluppa poi una serie di episodi significativi ignorati dalla storia ufficiale e finisce con una riflessione che penso sta interamente nella filosofia del lavoro premiato stasera.
I tanti calabresi che parteciperanno alla spedizione dei Mille sposeranno la causa dell’ Italia unita, avranno sempre presente il sacrificio di questi eroi fondatori. Il giovane Stato non avrebbe mai riconosciuto questi martiri, che, di fatto, non trovano posto nell’ album risorgimentale dei Pietro Micca, Ciro Menotti, Enrico Toti. L’oblio è la conseguenza del «tradimento» del Risorgimento meridionale. Ben presto quanti avrebbero posto il problema della terra e di nuovi rapporti sociali, sarebbero stati trattati, combattuti, uccisi come briganti.
Lo studioso Calabrese sottolinea un paradosso storico, che emerge anche nella ricerca delle prof.sse Sinopoli e Scuglia, evidente nel fatto che oggi sono gli eredi di quei martiri, dei contadini, degli emigrati, cacciati, uccisi, espropriati, a sostenere e a difendere le ragioni di una Italia Unita, mentre gli eredi di quanto hanno costruito le loro fortune sul sangue dei meridionali sognano la divisione. Forse è da qui che dobbiamo ripartire, anche per non autoassolverci e per non dimenticare i tanti limiti e responsabilità dei gruppi dirigenti meridionali.
Grazie allora ai ragazzi del corso B – Servizi Sociali dell’Istituto Magistrale “Campanella”; al suo preside prof. Martello; alla due professoresse, che hanno voluto fortemente questa opera Franca Sinopoli e Gina Scuglia.
Grazie al Ministro Maria Stella Gelmini che ha inviato il suo saluto scritto, soddisfatta per il Premio Pizzo e per il libro dell’Istituto “Campanella” di Lamezia Terme.
Relazione del prof. Egidio Chiarella
Ufficio Legislativo – Ministero Istruzione
Lug
30
Il premio Pizzo continua
30 Luglio 2011 | Tagged pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011, tallarico | Lascia un commento
Dopo il commosso ricordo dello scorso anno per la scomparsa di Diana Musolino, a cui hanno partecipato uomini politici e di cultura, quest’anno i vecchi e nuovi amici fedeli al Premio, nonché i membri della giuria e dell’associazione diretta da Angela Parini, si sono chiesti se era il caso di proseguire quel progetto che aveva visto soccombere il suo autore in corso d’opera.
D’altra parte è stato osservato che il destino di un’opera, legata alla continuità dell’arte, non può dirsi concluso se manca l’atto terminale, rappresentato da quel fastigio che,come sappiamo, gli architetti delle grandi opere collocavano alla sommità dell’edificio a coronamento dell’opera compiuta. Se non che si è dovuto convenire che il percorso di un premio in itinere, come questo di Pizzo, trova la conclusione nella continuità delle sue edizioni, dal momento che il fastigio il Premio Pizzo lo conquisterà anno dopo anno, attraverso la crescita continua della comunità e nel segno del rinnovamento dell’arte.
Del resto il Premio con i suoi 57 anni, non conclusivi, ha certamente conquistato una sua vitalità nel Mezzogiorno d’Italia, soprattutto un’autonomia che va al di la delle vicende personali degli uomini che l’hanno diretto col pensiero critico ed onorato con le loro opere creative. È stato infatti convenuto da tutti, siano essi visitatori o amministratori, dirigenti ed organizzatori, artisti e critici, che il Premio, dopo 57 anni di vita, rappresenta una tradizione che ha avuto il merito di rinnovarsi, proprio nel presupposto che la tradizione, dal termine latino traditio, vuol dire passaggio, non sosta: continuità, non arresto.
E se tutto questo è vero, non possiamo non confermare che il Premio ha avuto un radicamento culturale e storico sul territorio, proprio in virtù di questa tradizione che continua e si rinnova; e questo grazie alla visione lungimirante, anche alla volontà tenace, se vogliamo alla grinta del fondatore del Premio Pizzo, che ha perseguito in questi anni di duro lavoro il suo progetto culturale, teso a mobilitare energie giovanili e ad incentivare, con il turismo, le categorie commerciali del comprensorio, trovandosi molto spesso a dover combattere con i media e gli amministratori locali e regionali, purtroppo non sempre presenti e non sempre consapevoli che il linguaggio dell’arte dura molto di più del loro potere; soprattutto contrastando – lasciatemelo dire da calabrese – quella nostra proverbiale indolenza che noi stessi non ci perdoniamo.
Non così con i pittori, del comprensorio e non , che hanno invece sempre risposto all’appello del Premio con una ardente partecipazione e anche se, inizialmente, la generosità non sempre è stata all’altezza della capacità e del risultato, possiamo convenire che gli artisti hanno affrontato le edizioni del Premio con una volontà di fare di più e meglio. Sicchè è da confermare che tanti artisti, in questi 57 anni, hanno raggiunto un alto livello, come del resto voi stessi potrete constatare visitando la rassegna e anche senza seguire le trascurabili segnalazioni fornite dalla giuria. E questo a dimostrazione che una mostra annuale d’arte va gestita come un’impresa, in cui i bilanci si devono fare anno dopo anno per il qui ed ora – e ne sa qualcosa il dott. Ricciuto che si è addossata la gestione – dal momento che i bilanci mirano – quelli dell’impresa – alla continuità economica e – quelli dell’arte – al rilevamento estetico duraturo nel tempo, atteso che gestori ed artisti sono portati all’innalzamento dei valori umani e sociali, maturati per tutti nel ritmo della storia.
In effetti un premio d’arte in itinere, e incardinato come il Premio Pizzo con questi presupposti, può e deve aspettare di ricevere il suo fastigio conclusivo. E nel contempo tendere quotidianamente a rafforzare l’insieme delle forze, delle attività e delle iniziative,in grado di resistere all’usura degli anni e che pongano un freno all’idea rassegnata della fine.
Signori, il Premio Pizzo, continua, sì nel nome e col nome di Diana che l’ha voluto e sostenuto, come nessun’altro premio per 57 anni, ma a voi il merito di farlo durare per la vita vostra e quella dei vostri figli. Perché se è vero, con dolore, che muoiono i singoli, non muoiono i principi di una comunità che vuole vivere e migliorare, anche perché, chi ha operato per la causa, vive con noi.
Luigi Tallarico
Lug
29
opere fuori concorso
29 Luglio 2011 | Tagged pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
Sono esposte anche opere (fuori concorso) di 15 maestri, ordinate dal maestro Giuseppe Farina: Querrino Bardeggia, Simon Benetton, Maurizio Carnevali, Pino Conestabile, Mario Dall’Aglio, Saverio Di Francia, Beniamino Giannini, Jan Henderson, Antonio Jaria, Antonio La Gamba, Michele Licata, Salvatore Mazzeo, Pino Pontoriero, Luici Rincicotti, Enzo Scatragli, Michele Zappino.Lug
28
orari di apertura della mostra
28 Luglio 2011 | Tagged orari, pizzo, premio, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
La mostra rimarrà aperta al pubblico sino al 10 agosto, con ingresso libero, tutti i giorni, dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 18:00 alle 22:00, presso la scuola media “Antonio Anile” di Pizzo, in via Marcello Salomone.
Lug
27
serata inaugurale
27 Luglio 2011 | Tagged pizzo, premio, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
La serata inaugurale della cinquantasettesima edizione del Premio si terrà il 30 luglio 2011, a partire dalle ore 19:00, nei locali della Scuola Media “Antonino Anile” di Pizzo, in Via Marcello Salomone.
Lug
26
la giuria del Premio Pizzo
26 Luglio 2011 | Tagged premio, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
La Giuria del Premio Pizzo, presieduta da Maria Angela Parini, è composta dal critico d’arte Luigi Tallarico, dal direttore artistico Giuseppe Farina, dallo scultore Silvio Amelio e dalla gallerista Teresa Purificato; segretaria della giuria è Anna Maria Musolino.
Lug
25
venticinque anni al servizio del premio
25 Luglio 2011 | Tagged pizzo, premio, premio pizzo, premio pizzo 2011, tallarico | Lascia un commento
Luigi Tallarico festeggia quest’anno il venticinquesimo anno di ininterrotta collaborazione con il Premio Pizzo: il noto critico d’arte e giornalista fa parte della Giura sin dal lontano 1986.
Lug
23
opere in gara
23 Luglio 2011 | Tagged opere 2011, pizzo, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
Sono 138 le opere che partecipano all’edizione 2011 del premio, presentate da 67 artisti.
Di seguito, l’elenco completo degli artisti e delle relative opere.
Lug
11
in collaborazione con
11 Luglio 2011 | Tagged credito cooperativo maierato, eurocontrol, fondazione carime, frantoio gaetano cascasi, giacinto callipo e figli, gruppo callipo, premio, premio pizzo, premio pizzo 2011, solmet, vercall, vetromed | Lascia un commento
L’edizione 2011 del Premio Pizzo ha potuto contare sulla collaborazione di:
Lug
9
sponsor
9 Luglio 2011 | Tagged callipo, pizzo, popilia country resort, premio, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
L’edizione 2011 del Premio Pizzo è sponsorizzata da:
Lug
9
patrocini
9 Luglio 2011 | Tagged pizzo, premio, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
Lug
4
come partecipare all’edizione 2011
4 Luglio 2011 | Tagged premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
Ciascun artista potrà presentare non più di due opere, con indicazione a tergo del titolo e della tecnica, dei dati anagrafici, del proprio recapito postale e telefonico.
Le opere dovranno pervenire improrogabilmente entro il prossimo 15 luglio all’Hotel Marinella Riviera Prangi di Pizzo, dalle ore 16 alle 19 ed essere ritirate dagli interessati presso la sede della mostra dall’11 al 19 agosto 2011.
Per ulteriori informazioni, chiedere a: segreteria@premio pizzo.it
Lug
1
Premio Pizzo 2011
1 Luglio 2011 | Tagged pizzo, premio, premio pizzo, premio pizzo 2011 | Lascia un commento
Puntuale, con l’estate torna il premio di pittura che ha fatto di Pizzo una città d’arte. Nel ricordo di Diana Musolino che, sindaco lungimirante, nel 1954 istituisce la manifestazione di concorso e mostra, che porta avanti fino al 2009, a volte tra innumerevoli difficoltà.
Abbiamo davanti a noi le note di stampa che dicono del Premio degli anni passati, degli artisti premiati, l’Albo d’oro dei vincitori, le Giurie che prescelgono e premiano.
Allora un sentimento di gratitudine va alla “sindachessa”, che con azione accorta, riesce non solo a far durare per più di mezzo secolo il Premio, addirittura a farlo sopravvivere a se stessa, mediante l’interesse suscitato tra amici ed appassionati, che prendono il testimone e, anche per amore verso la città, per continuare il percorso culturale ed artistico tracciato.
Allora, Maria Angela Parini, sua alunna e poi amica, con la quale Diana amava intrattenersi quotidianamente, presidente eletta dell’Associazione Premio di Pittura – Diana Musolino, indice la 57^ edizione del Premio <<dedicata ad opere ispirate alla vita, al paesaggio, alle persone del Sud, aperto ad artisti italiani e stranieri senza limitazioni di tecniche e tendenze>> ed organizza la mostra delle opere, dal 30 luglio al 10 agosto 2011 presso la scuola media “A. Anile”, in via Marcello Salomone di Pizzo.
La Giuria, presieduta da M. Angela Parini e composta dal critico d’arte Luigi Tallarico, dal direttore artistico Giuseppe Farina, dallo scultore Silvio Amelio, dalla gallerista Teresa Purificato, segretaria Anna Maria Musolino, assegnerà anche i seguenti riconoscimenti: <<premio speciale ad artista legato alla ricerca sperimentale ed alle avanguardie artistiche (intitolato al pittore Angelo Savelli); premio particolare, riservato ad iniziative editoriali e ad autori (intitolato allo scrittore Antonino Anile); targa intestata a Francesco Musolino, per la dedizione alla vita del Premio.
Apr
20
Benedetto Musolino
20 Aprile 2011 | Tagged musolino, premio pizzo | Lascia un commento
La figura di Benedetto Musolino, il patriota vibonese che contribuì con le sue gesta al processo di unificazione del Paese, sarà al centro di un interessante convegno che si terrà, sabato 30 aprile, a Pizzo, nel Museo della Tonnara (ore 16.30).
Il seminario – organizzato nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’Italia, dall’Associazione Premio Pizzo Diana Musolino – è patrocinato dalla Provincia di Vibo Valentia, dall’Amministrazione comunale della città napitina e dall’Istituto vibonese per la storia del Risorgimento.
Dopo i saluti del presidente Francesco De Nisi e del sindaco Fernando Nicotra, i lavori verranno introdotti dal professore Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione di storia patria della Calabria.
Seguiranno le relazioni di Saverio Musolino, discendente del patriota vibonese e presidente onorario dell’Associazione Premio Pizzo Diana Musolino, Carlo Primerano, presidente dell’Istituto di studi e ricerche sulla figura di Benedetto Musolino, Vincenzo Cataldo, deputato di storia patria per la Calabria, Placido Currò e Saverio di Bella, entrambi docenti dell’Università di Messina.
Mar
19
Anniversario della scomparsa di Diana Serrao Musolino .
19 Marzo 2011 | | Lascia un commento
Oggi ricorre il primo anniversario della scomparsa di Diana Serrao Musolino, avvocato, ex consigliere provinciale, ex amministratrice dell’Azienda sanitaria vibonese, ideatrice e fondatrice del Premio di Pittura Pizzo, uno dei personaggi più in vista della politica ma anche del mondo della cultura e dell’arte della Calabria, sindaco donna tra le prime in Italia. Una santa messa verrà concelebrata, questa sera alle ore 18, nella chiesa di San Francesco, a Pizzo.
Il ricordo della scomparsa di Diana Serrao Musolino va oltre la rituale ricorrenza di una delle presenze più significative della storia del territorio della provincia di Vibo Valentia se è vero che mira ad evidenziare il sempre più significativo ed eloquente distacco dalle persone che ci hanno lasciato.
Siano esse di elevata caratura, siano esse di modesto ma dignitoso profilo, come nella stragrande maggioranza dei casi. Oggi mi piace ricordare, idealmente, con Diana Serrao Musolino, tantissimi personaggi e tra questi Luigi Razza, Michele Morelli, Vincenzo Ammirà, Melino Basile, Michele Aiello, Onofrio Brindisi, Libero Buccarelli, Ferdinando Bellantoni, Agostino Giordano, Angelo Leone, Paolo Petrolo ma anche colleghi come Giovanni Fuduli, Arturo Daco e Pino Orefice che hanno scritto, assieme a tanti altri che diventa impossibile riportare proprio perché tanti, la storia di questa provincia. Politici, amministratori, professionisti di talento, religiosi, militari, uomini di cultura, d’arte, di sport, di sindacato, espressioni della società di ieri.
Gente che oltre ad affetti ha lasciato la propria impronta nella storia di questo territorio senza che nessuno ne abbia voluto raccogliere l’eredità. E’ vero: sono in pochi ad essere ricordati per qualche libro scritto, ma sono in molti ad essere dimenticati, a non esistere più per nessuno se non per i parenti o gli amici.
Diana Serrao Musolino ci ha lasciati da un anno e da allora nessuno ha trovato il motivo per riflettere sul messaggio che ci ha tramandato. Ti fa rabbia vedere il giovane nipote Saverio Musolino, avvocato, togliere la polvere nella biblioteca di famiglia per ricordare ai tanti che hanno perso la memoria con le radici di un tempo che c’è qualche documento utile per non dimenticare chi era un patriota di forte stampo risorgimentale come Benedetto Musolino o Diana Serrao Musolino e non per vanto di casta. Eppure l’ex sindachessa ha speso tutte le sue energie per consegnare alla sua città, Pizzo, un tesoro culturale ed artistico forse inimitabile: per esempio il Premio di Pittura Pizzo, giunto alla sua 57 ^ edizione.
Ha dato, attraverso il suo impegno al Palazzo di città, tutto quanto può ricordare un qualsiasi cittadino napitino che l’ha vista amministratrice in un’epoca in cui era difficile pensare a trasformare Pizzo in una Montecarlo anche se non esistevano seri problemi sull’acqua potabile, i rifiuti urbani, la sicurezza, la legalità, la tutela della salute. Eppure Diana Serrao Musolino ha amministrato non soltanto per sua volontà ma soprattutto per il consenso che i cittadini di Pizzo le hanno più volte riaffermato perché credevano in lei, nel suo modo di rappresentare e risolvere i problemi della società del tempo.
Oggi, la società moderna fa presto a dimenticare l’esistenza di chi ha dato ed ha concorso con la sua intelligenza, il suo amore ed i suoi sacrifici per mettere in piedi quel patrimonio di conoscenze e saperi che aiutano la realtà odierna ad andare avanti. Non c’è nessuno che pensa a ricordare, soprattutto come emulazione, i percorsi realizzati da tutti quei personaggi che hanno aiutato la società di oggi a crescere.
Una fondazione “..Per non dimenticare”? Comuni, Provincia, Regione, privati, enti ed associazioni, cittadini di ogni estrazione, congiunti interessati, possono ritrovarsi insieme per conservare quella interminabile mole di insegnamenti, dati, cammini, realizzazioni che ci ha lasciato chi è scomparso, spesso anzitempo.Abbiamo staccato la spina con il passato o forse è giusto ricordare chi si è prodigato per questo territorio? Costa tanto? Si pensa sempre alle passerelle, alla voglia di conquistarsi un posto, talvolta anche quotidiano, nel pianeta della visibilità, dimenticando che chi ci ha preceduto è l’autore del solco su cui cammina la nostra vita e la nostra storia.











