angela parini, presidente della giuria

angela parini, presidente della giuria

Alle 19 del 24 luglio, il dr Saverio Musolino apre i lavori, ricordando la zia Diana e la …pesante eredità, significa la preziosa attività di Luigi Ricciuto, di Luigi Lepore e di Giuseppe Farina per dare continuità al Premio, ringrazia il Sindaco di Pizzo per la sede della mostra, il presidente della Provincia per il contributo, i dirigenti delle industrie che lo hanno sostenuto.

Angela Parini, presidente dell’Associazione Culturale e della Giuria del Premio, ricorda “le doti speciali di Diana Musolino”; l’ antropologo Luigi Lombardi Satriani dice del “rapporto osmotico tra Diana, la città di Pizzo ed il Premio”; il sen. Antonino Murmura significa il vantaggio culturale del Premio, loda l’Associazione ed auspica una fondazione con Comune, Provincia e Regione; l’on. Agazio Loiero riafferma il valore dell’amicizia che lo legava a Diana; a nome degli artisti, Tere Jaramillo ricorda l’amica Diana e la sua “aggressività, che le permetteva di risolvere tanti problemi per sé e per il Premio”; interviene il Presidente della Provincia, il quale si impegna per la fondazione; infine il Sindaco, che promette per l’anno prossimo migliore collocazione della mostra, e di ricercare con altri enti di costituire la fondazione.

La manifestazione entra nel vivo quando viene letto il verbale della Giuria presieduta da M. Angela Parini, con i critici Luigi Tallarico e Giuseppe Farina.

Il Premio “Città di Pizzo” (un trofeo dell’orafo Gerardo Sacco) è stato assegnato a Dino Vincenzo Patroni, per l’opera “Vùlture, montagna di fuoco”, ispirata al paesaggio del Sud, più propriamente alla vicina Basilicata, al suo millenario vulcano.

Giungono puntuali i giudizi artistici di Luigi Tallarico. Per Patroni: “E’ interessante notare come la fluidità cromatica della forma si pone in analogia con le variegate luminosità delle colate vulcaniche, anche se la materia cromatica dell’opera premiata non esprime il mitico ricordo del magma che ribolle con frequenza, ma piuttosto la persuasiva consapevolezza di una corrispondenza tra luce e forme, sapientemente orientata e tale da richiamare le corrispondenze metafisiche di Les Voyelles di Rimbaud, in cui venivano legate alle parole il richiamo lontano e lirico di in ambiente”.

Con medaglia d’argento “Angelo Savelli”, dello scultore Silvio Amelio, donata dalla signora Concetta Capocasale, è stato premiato l’artista d’avanguardia Sandro Cellanetti, per “Il sole non tramonta mai al Sud”, “…opera di spazialità lirica, nella quale sono approfonditi la diversità dei linguaggi astratto – concreti, legandoli sia alla realtà figurale, – che è forma – sia alla gestualità inoggettiva – che è segno-. Infatti l’artista Cellanetti, non soltanto ha evocato gli oggetti arcaici in uso nei centri agricoli, ponendo il confronto con i segni meccanici del nostro tempo, ma ha illuminato la scena con un’esplosione di gialli e bruni, in ossequio alla tematica dell’opera premiata”.

Gli altri premi assegnati:

Premi acquisto:
da Callipo Conserve Alimentari di Pizzo, al vincitore del Premio; da Eurocontrol s.r.l. di Vibo Valentia a Liliana Condemi, per “In viaggio” e a Maria Credidio per “ il Sole e il Faro”; dal Credito Cooperativo di Maierato a Tonio Fortebraccio per “Natura Morta”; da Solmet di Pizzo a Tere Jaramillo per “Primavera tra gli Ulivi” e alla stessa artista da Callipo Conserve Alimentari di Pizzo per “Sinfonia di Cactus”; ancora da Callipo Conserve Alimentari di Pizzo a Giuliana Mirabella per “Sfera di Luce”.

Premiati con medaglia:
Ercole Fortebraccio per “Sapore di Sale”, del Capo dello Stato; Wilma Pipicelli per “Eruzioni”, del Presidente del Senato; Matteo Murmura per “Paesaggio azzurro”, del Sindaco del Comune di Pizzo; Mimmo Legato per “I miei silenzi”, della gioielleria “Gioielli e Gioielli” di Pizzo.

Targhe:
dell’Hotel Marinella a Giovanni Lenza per “Tagli”; del Club Kiwanis di Vibo Valentia a Romina Mazza per “ Lusy in the Sky”;

Coppe:
del Lions Club di Vibo Valentia a Tina Mazzeo per “Ombre e luci”; del Centro Diagnostico “V.G.” di Vibo Valentia a Daniela D’Orazio per “Fascino, Colori, Tradizioni nel cuore del Sud”.

Ancora: la medaglia d’oro “Antonino Anile”, donata dal sen. avv. Antonino Murmura, è stata assegnata all’editore reggino Bruno Jiriti, per aver realizzato la ristampa anastatica della rivista “Brutium”, diretta da Alfonso Frangipane, alla quale collaborarono, dal 1922 al 1969, una schiera di letterati, poeti, critici, studiosi della realtà calabrese.

E la medaglia d’argento, omaggio a personalità della cultura e dell’arte, concessa dal Ministero dei Beni Culturali per gli operatori in campo architettonico, incisa dallo scultore Silvio Amelio, al prof. Fulvio Terzi, architetto ed urbanista,docente dell’Università di Cosenza, “autore di pregiati studi e di piani urbanistici del comprensorio della città di Cosenza”.

Infine, la Giuria ha premiato con una targa il medico Franco Ceravolo, autore del volume “Sulle ali della carità”, (illustrato da Giuseppe Farina), inneggiante alla solidarietà “come vera e propria virtù morale, che desidera il bene di tutti e di ciascuno”.


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